Tuesday, January 23, 2007

I GIOVANI E LA POLITICA

La bloggheria è un mondo straordinario dove specie i giovani scatenano la loro creatività. I meno giovani come me credo abbiano molto da imparare da loro. In uno dei Website più sfolgoranti per intelligenza e satiresca brillantezza mi sono imbattuto in un dialogo a colpi di post sulle condizioni non certo esaltanti di strade e piazze della Città. Ad un certo punto è venuta fuori la proposta di andare ad assistere alle sedute del consiglio comunale per conoscere meglio i problemi della comunità. L'idea è piaciuta e adesso diversi giovani si stanno organizzando per ritrovarsi tra il pubblico del consiglio.
Il sottoscritto, tronfio per la sua esperienza di lavoro e di vita, si è permesso di rifilare loro questa specie di sermone certamente non degno, come altri, di eventuale risonanza televisiva cittadina.
“Ragazzi, è apprezzabile il vostro interesse per i problemi della Città. Non si può dire così di tutti i giovani. Molti pensano solo a divertirsi e alla loro vita privata, come del resto è giusto che sia alla loro età. Assistere ai lavori del consiglio comunale, rendersi conto di ciò che è al centro del dibattito cittadino è un bel passo avanti. Ho paura però che i metodi in uso e le procedure più o meno complesse, le lentezze, l’opinabilità, a volte, delle idee espresse dai consiglieri finiscano per provocare in voi stupite delusioni e sortiscano l’effetto contrario: quello di allontanarvi viepiù dalla politica. Il modo migliore, a mio avviso, per incanalare questa vostra ‘rabbia’ e renderla effettivamente produttiva di risultati, anche se non immediati, è scegliersi un partito che abbia un Dna in sintonia con i propri pensieri e i vostri orientamenti, ed iscriversi . Badate, è dura anche lì. Non è tutto rose e fiori. C’è da lottare per affermare le proprie idee. Le incrostazioni egoistiche esistono, ma non tutto è negativo. Il partito dà spazio al dibattito e al contributo di tutti. Avrete la possibilità di conoscere a fondo certi risvolti di pronunciamenti, fatti, posizioni, atteggiamenti, ipocrisie, miserie, e pure generosità, impegno, sacrificio, lungimiranza, disinteresse. Tutti elementi di crescita umana e culturale. La partecipazione è un’arma formidabile nella battaglia quotidiana per il cambiamento di una realtà spesso insulsa, insoddisfacente, dominata da avidità e sete di potere. Non sempre le parole volano via; possono essere anche pietre, macigni. Ricordatevi che il semplice fatto della vostra stessa presenza toglie spazio e ossigeno a coloro che usano la politica per fini strettamente personali.Adesso mi fermo, un sermone è sempre un sermone, anche se non è fatto da un presidente ma da un modest’uomo qualunque quale io sono. Ciao.Antonio”

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